Il gattoso cielo di Thunder

venerdì, 29 settembre 2006

La mia nemesi: la valigia.

Non credevo di poter tanto odiare una valigia!

Regalo di laurea, mai avrei immaginato di penarci tanto. Due parole: aereo e problemi di peso. Per fortuna non mio!
Limite di 15 kg, e già solo per la mia natura femminile è una sottospecie di offesa; insomma, lo sanno tutti che per una donna è biologicamente impossibile lasciare a casa qualcosa, con il malus che, con il culo che mi ritrovo, se oso lasciare a casa qualcosa magicamente poi diventerà indispensabile.... mah.

Con tutto questo, ho deciso di rischiare. 20 kg. Che sono 5 kg? Un cagnetto, una pirofila piena, 5 bottiglie d'acqua da un litro, un timballo con i fegatini...  Lo giuro, ci ho provato, l'ho fatta e rifatta almeno quattro volte, ma niente. Solo per lo sforzo me lo merito un premiuccio. Ma so che il premio vero mi aspetta domani all'aeroporto . Monza sto arrivando!

semper vestra,

Serena
postato da Thundersword alle ore 20:21 | link | commenti (3)
categorie: incommensurabilmente claudio, cazzate estemporanee, serenas trip
giovedì, 28 settembre 2006

Qualcosa non mi torna

Dunque, tiriamo un pò le somme: qualcosa non mi torna nel senso che non riesco a capire quello che sta capitando.
E' normale, trattandosi di rapporti interpersonali. Comincio a credere che questi ultimi siano imperniati sulla sindrome di Stoccolma, la "dipendenza dal torturatore".
Il mio passato in tal senso è un Vietnam, appartenendo alla razza che crede nel rapporto paritario, e ridendo del professore di italiano che predicava: "In un rapporto c'è sempre chi ama di più e chi ama di meno. La fortuna sta nel trovare la minore differenza possibile". Ora temo abbia ragione.

Eppure eppure eppure ciò significa che Dante la cagò nel buono quando scrisse "Amor ch'a nullo amato amar perdona" (chi aggiunge "porco cane" lo meno!). Sicuramente l'ha cagata, ma sarebbe stato comodo potersi tranquillamente innamorare di chi ci ama, ci si risparmierebbe parecchio dolore, non esisterebbero programmi come "Il dottor Stranamore" (volesse il cielo!), Catullo e Orazio non avrebbero mai scritto, e forse non esisterebbero alcune tra le più belle canzoni al mondo sull'amor ferito, illuso, sognato, immaginato.

Oggi ho parlato con due amici. Il primo era felice poco tempo fa, di quella felicità così contagiosa che ti sembra di averci messo lo zampino pure tu. Così felice che un pò lo invidi, perchè dice cose che avresti voluto un'altra persona rivolgesse a te. E oggi il disastro. Una persona d'oro, premurosa, ha tutte quelle doti che di solito trovi scritte in un necrologio, però vere. L'ha presa in quel posto, deluso, illuso, umiliato, furioso. In lui rivedo me, come ancora sono. Mi ha detto: "Le persone piccole devono stare con le persone piccole". Sarebbe bello, in questo senso, se ci fosse l'apartheid della meschinità; purtroppo però spesso sono oggetto dell'amore più feroce proprio le persone più indegne di esso, e meglio di me credo si sia espresso Ferradini (anche se lui ci ha pure fatto i soldi, è entrato nella storia della musica italiana anche se nessuno si ricorda mai di citare l'ultima strofa della sua maledetta canzone). Potrei vivere mille anni, ma non capirò mai il perchè di tutto questo. "Il vizio dell'amore".

Secondo amico: questa persona mi fa pensare che esistano dei periodi nella vita in cui si è particolarmente ricettivi ad avere un rapporto con una persona in particolare. Questa alternanza di periodi a me capita solo con l'acquisto degli orecchini! Ma poi molto uomini sono poco intuitivi, non hanno (ovviamente) lo stesso sesto senso delle donne. Che quella tizia non andava io l'avevo capito dalla prima volta, ma d'altronde sono donna ergo stronza . Costei non ha potuto a lungo negare la propria natura, lasciando così spazio alla stronza numero 2, che lo dissimula anche meno bene della prima. Mah. Sono perplessa.

Semper vestra,

Serena
postato da Thundersword alle ore 14:25 | link | commenti (14)
categorie: allo specchio quindi riflessioni
sabato, 23 settembre 2006

Magical Trevor (tutti lo amano!)

Assolutamente geniale!!!!!!


http://www.weebls-stuff.com/toons/magical+trevor/

Non riesco a smettere!
postato da Thundersword alle ore 18:42 | link | commenti (3)
categorie: cazzate estemporanee
sabato, 23 settembre 2006

Ora, vivere un mese con te mi ha fatto capire (e annotare) tante cose. Soprattutto ho segnato tutte le cose che mi sarebbe piaciuto ritrovarmi intorno (non credevo di poter sentire la mancanza di un panno Swiffer! E di trovarmi al supermercato ad entusmarmi per un panno lavavetri!). Solo che forse mi sono fatta prendere un pò la mano, e non vorrei mai che tu pensassi che voglio invaderti, anche se non fai altro che dire che non vedi l'ora che io venga a vivere da te. Mah, dubito che una tovaglia cerata per la cucina possa guastare un rapporto ( e che ci posso fare se non ho resistito a quel copritavolo etnico per il tavolo del salotto, che si intona così bene ai divani?). Piccole cose, applique di gomma colorata trasparente per i vetri che fanno tanto asilo comunale, ma che sono così allegri. Piccole cose che spero ti ricorderanno me, quando me ne sarò andata. Ancora una volta.

Uggia, da morire!
postato da Thundersword alle ore 17:14 | link | commenti (2)
categorie: incommensurabilmente claudio
sabato, 23 settembre 2006

Sull'onda dell'entusiasmo

Ormai manca solo una settimana alla partenza, e per la prima volta non dovrò fare la via crucis del cambio di due treni, l'attesa di un'ora a Roma e l'immancabile Dan'up in piedi alla stazione. Niente più contare i giri di ipod per calcolare il tempo che passa. Niente più telefonate gracchianti perchè la linea sotto le gallerie cade. L'attesa ci sarà, ma solo un'ora. Sempre che l'aereo non cada!
postato da Thundersword alle ore 17:09 | link | commenti
categorie: incommensurabilmente claudio
martedì, 05 settembre 2006

Alla fine mi sono decisa!

Forse scrivere un blog e come scrivere al vento, non è detto che qualcuno capiterà mai a leggerti, ma almeno hai avuto modo di riordinare le idee, e di sentirti banale.

Perchè le idee sembrano originali e favolose quando sono in testa, poi le metti su carta e scopri che fanno schifo. C'est la vie, avanti un'altra idea. Forse oggi è morto un altro petalo della mia margherita, la mia carriera universitaria ha fatto un altro passo: la richiesta tesi specialistica, tesi magistrale o come cavolo si chiama. Materia: Storia Greca. Argomento: un casino. Meglio non parlarne, basti solo pensare al fatto che per spiegarmi la prima mossa da fare la prof ci ha messo tre ore! Tre!

E poi ci sei tu. Tu, il mio cruccio. Tu, che con me non vuoi più parlare. Non come una volta. Non più.

Thunder
postato da Thundersword alle ore 21:35 | link | commenti (4)
categorie: visioni

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Utente: Thundersword
Nome: Serena Laura
Sono Serena. Ma non sempre mi va di esserlo.

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