Il gattoso cielo di Thunder

domenica, 29 ottobre 2006

La nostra canzone? Naaaaaaa!

La gente normale ha una canzone romantica per celebrare la coppia.
Noi no, troppo banana come idea!

Noi abbiamo una pubblicità, questa:

http://www.bacardi.it/ilsole/main.asp?
fromNews=


Semper vestra,

Serena
postato da Thundersword alle ore 18:34 | link | commenti (13)
categorie: incommensurabilmente claudio, cazzate estemporanee, smancerie
domenica, 22 ottobre 2006

Per sempre nel nostro cuore

C'è chi nasce perdente, chi diventa campione del mondo una volta, chi fa sempre lo scudiero.
E poi c'è IL campione. Ci nasci, non ci puoi fare niente, ce l'hai nel sangue, nel cuore.
E lo rimani anche se ti criticano, anche se la ruota gira male, anche se ti odiano, se ti criticano. Ma chi ti ama davvero lo fa anche nelle avversità, nonostante motori che ti esplodono, ruote che si bucano, meccanici e strateghi che sbagliano.
E noi, io, ti abbiamo amato, Michael.
Mi ricordo di te, un ragazzino su una Benetton, cazziato da una leggenda per averlo tamponato, Ayrton. Ti hanno detto che eri troppo "teutonico", troppo freddo, troppo tutto. La verità era che vincevi, e tanto.
E ricordo quando quel cretino di Cossiga ti disse che non portavi rispetto al nostro inno perchè facevi il direttore di un'orchestra immaginaria, ma io adoravo vedere il tuo saltello ogni volta che arrivavi primo.
E anche se sei stato 7 volte campione del mondo, sono convinta di non averti visto saltellare abbastanza.
Ti ricordo offuscato quando i motori esplodevano come bolle, in un mare di fumo; ti ricordo quando ci giocavamo i mondiali all'ultima gara con la Williams, guidata da un indegno figlio di un'altra leggenda, Jacques figlio di Jill Villeneuve (dannato Pironì!).
E poi la MacLaren con Hakkinen, e tu furioso contro Coulthard che ti rubò la gara tranciandoti una ruota a Spa, e quelle stupide parrucche quando è cominciata la vera cavalcata verso la leggenda. La tua, la nostra leggenda.
Una leggenda che questo parvenu senza collo, Alonso, e Briatore, non ti hanno tolto, nonostante il cambio delle regole, e i giochi di potere. Loro potranno aver vinto ora, ma nessuno si ricorderà di loro come di te. Che oggi hai dimostrato la stoffa del vero campione, ancora una volta. Grazie, grazie di tutto. Cuore Ferrari, per sempre.

Serena
postato da Thundersword alle ore 20:04 | link | commenti (13)
categorie: visioni, allo specchio quindi riflessioni, gymnasium
domenica, 22 ottobre 2006

Bleah

Odio la domenica. Mi sminchia da morire.

Serena
postato da Thundersword alle ore 17:26 | link | commenti (2)
categorie: melassa
lunedì, 16 ottobre 2006

Da Mantova con furore

Sabato gita a Mantova (o dovrei forse dire "sabato ammazzata a Mantova!!).
Gita fatta per incrociare mia zia in viaggio culturale alla mostra del Mantegna, cosa che ha mandato a farsi friggere i miei buoni propositi di lasciare il lavoro a casa...... e certo, quel museo era pieno di epigrafi, strane simbologie, e io sono una discreta guida a buon mercato! Non sporco, non consumo, che volete di più?
Dovevamo partire da Milano con treno delle 10:13, e decide di fare ritardo quello da Monza, così ci ritroviamo a Milano alle 10:14

Aspettiamo il successivo treno per Mantova, alle 12:10..... Ne approfitto per comprare l'agenda gattosa (eh si, lo shopping è il rimedio per tutti i mali, peccato che per Claudio non sia esattamente lo stesso....). Finalmente si parte, ovviamente il treno puzza di piscio (comincio a pensare che il carburante vero sia quello), ma almeno cammina e Claudio si inventa la gag del treno sminchiato.
Arriviamo a Mantova alle 14:15 e mia zia mi chiama per dirmi dov'è, peccato che lei non sia di Mantova quindi non mi sa dare punti di riferimento.... vabbè con una di quelle cartine da muro (che avrei tanto voluto poter staccare!) alla fine arriviamo a questo benedetto ristorante. Meno male che Mantova è VERAMENTE piccola!
II tappa: le pale d'altare di San Sebastiano, ovviamente Martire. Mi è toccato anche spiegare in cosa  consistessero i cortei fallici, che spettacolo!
Bene, peccato che il treno di ritorno fosse alle 17:37, per non perderci "Star Wars episodio II", solo che non avevamo preventivato che questo treno non aveva assolutamente nessuna voglia di fare in fretta, forse per il peso delle cimici che giravano!
Anzichè alle 19:40 arriviamo alle 20:15, e perdiamo la coincidenza per Monza, quindi anzichè un euro e 50 di regionale paghiamo 10 euro salendo su un intercity che arriva a Bellinzona... vabbè.
"Rotta per rotta rompiamola tutta" si dice dalle mie parti. Andiamo da Blockbuster per noleggiare l'episodio 3, così facciamo la domenica star wars, peccato aver beccato una tizia che non aveva idea di come si riempissero dei campi VUOTI!!!
Vabbè, meno male che alla fine Anakin e Padme si sono sposati. Il lieto fine c'è sempre.

Semper vestra,

Serena
postato da Thundersword alle ore 09:47 | link | commenti (16)
categorie: incommensurabilmente claudio, serenas trip
giovedì, 12 ottobre 2006

A volte basta così poco!

E' incredibile quanto a volte serva meno di niente per essere felici. Una sorpresina inaspettata, un pensiero gentile. Un pacchettino di bacetti perugina e il tuo sorriso. Vorrei non dover partire mai.

Semper vestra,

Serena
postato da Thundersword alle ore 10:59 | link | commenti (15)
categorie: incommensurabilmente claudio, solluchero
sabato, 07 ottobre 2006

Disperazione, sul serio....

Ieri una notizia che mi ha fatto tremare, e pensare. Sappiate che Claudio qui a Monza sta in affitto, in una casa che è di proprietà di un suo caro amico. Quest'amico non ha potuto dire di no ad una richiesta: ospitare in questa stessa casa un'amica di famiglia (credo, non ho ben capito) portoghese, che deve fare l'Erasmus a Milano. Di questa qui non so niente, eccetto che si chiama Sandra. Quindi la prospettiva che questa sia coinquilina di Claudio per minimo sei mesi non mi piace. Per niente.

Me la sono già presa in quel posto per un motivo simile, quando il mio ex, Vincenzo, andò a fare un master in Toscana e finì per lasciarmi per una coinquilina. Quasi quasi faccio prima a portar via le mie cose da ora, quando tornerò a Reggio il 17, così magari gli risparmio la fatica di rispedirmele. Non c'entra la fiducia, è che so come si creano certi meccanismi, sera dopo sera, giorno dopo giorno. E ho paura. Tanta.

L'amico, vedendomi turbata, me ne ha dette di tutti i colori tipo: "può essere cozza, ma se è bona non ti preoccupare me la trombo io!". Rassicurante!

Questa viene domani a vedere la casa. Cuore in gola.

Semper vestra,

Serena
postato da Thundersword alle ore 13:24 | link | commenti (33)
categorie: incommensurabilmente claudio, allo specchio quindi riflessioni
mercoledì, 04 ottobre 2006

Una svolta, quasi da paura....

Ieri è successa una cosa che molto probabilmente, anche se indirettamente, inciderà sulla mia vita futura: Claudio ha firmato il contratto a tempo indeterminato con un'azienda di sviluppo software. E' un passo importante, è la "sistemazione", è l'uscita dalla precarietà, è progetto, è FUTURO.
Visto che sono qui l'ho accompagnato, e sono rimasta davvero impressionata: edificio in pieno centro di una Milano simile ad un dobermann addormentato, così diversa da casa mia. Palazzo grande, ma elegante, e dentro una sorpresa: ovviamente arredamento minimal, porte scorrevoli a vetro, ma pareti sulle sfumature dell'arancio, in sala d'attesa sedie di paglia e girasoli sui tavoli. Semplicemente accogliente.
Tutti molto gentili, e questo mi fa riflettere un pò sulla storia del pregiudizio della glacialità milanese e lombarda in generale. Per dire:

Tizio (rivolto a Claudio): "Allora, per te questa rivista di pc." E gliene allunga una.
"Ma và!", penso io.

Sempre Tizio (rivolto stavolta a me): "Tieni, forse ti può interessare questa rivista sul fascino della pubblicità sulle donne!", sorrido, annuisco con simpatia, tentata di chiedere: "Non è che per caso avreste Kokalos?".
Ma era abbastanza difficile trovare una rivista di archeologia in quel posto traspirante modernità .

Finalmente entriamo in sala riunioni: tavolo di vetro, soffitti alti, lampade etniche. Mentre parlavano del contratto ho notato che spesso si rivolgevano anche a me. Grazie, col gessato che mi ero messa sembravo un legale o peggio, un consulente del lavoro!

Infatti mentre Claudio leggeva il contratto i due mi chiedono: "Che lavoro fai?"
Io: "La grecista".
Loro:" E che è?"

Dopo 6 anni di spaccaculo sono soddisfazioni!

Però  la  cosa più bella, veramente bella, è stata quando gli hanno detto PERCHÈ lo hanno scelto, a scapito di gente più anziana, di gente già laureata. Per la sua caparbietà, la voglia di crescere professionalmente, per le sue potenzialità che hanno intravisto. Ed è tutto vero. Mi sono sentita così orgogliosa di lui in quel momento, e vorrei che tanto che credesse di più in se stesso, perchè lo merita.

Domesticamente parlando, è un'altra storia.

Semper vestra,

Serena
postato da Thundersword alle ore 10:08 | link | commenti (24)
categorie: incommensurabilmente claudio, allo specchio quindi riflessioni
lunedì, 02 ottobre 2006

E fu così che mio padre maledisse di avere una figlia femmina......

Dunque, considerata la mia ipermetrope sfiga, mi hanno pesato la valigia e mi hanno fatto pagare 40 euro in più!
Tutto ciò preceduto da un: "Ma che ci presentiamo a fare all'aeroporto 2 ore prima, abitiamo a Reggio mica a Fiumicino!" (papà). Conclusione: salto da star sulla scaletta dell'aereo.... ERO L'ULTIMA!

Che angoscia della miseria, odio arrivare tardi e per di più con mio padre che murmuriava per via del sovrapprezzo del peso.... Perdipiù ho anche scoperto di soffrire l'aereo. Alè!

Sempre vestra,

Serena

p.s. Maledetto Linux!
postato da Thundersword alle ore 14:14 | link | commenti (24)
categorie: incommensurabilmente claudio, serenas trip

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Utente: Thundersword
Nome: Serena Laura
Sono Serena. Ma non sempre mi va di esserlo.

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