Il gattoso cielo di Thunder

sabato, 30 giugno 2007

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Sempre la stessa storia. Sono stanca, e delusa. E mi sento sola.

Non riesco più a capire chi mi parla, e credo di non essere capita. E la stanchezza mi mangia le ossa. Vorrei solo poter dormire un sonno perfetto, senza sogni.
postato da Thundersword alle ore 15:02 | link | commenti (4)
categorie: sadness
mercoledì, 27 giugno 2007

Un amore nuovo

C'è un nuovo arrivo in casa mia, e ci riempie di tenerezza. Benvenuto Ciroplì, piccolo mio.


postato da Thundersword alle ore 09:51 | link | commenti (17)
categorie: solluchero
martedì, 19 giugno 2007

Confessioni piccole piccole: Simo e Pru

Scrivo questo post nella semi - certezza che saranno solo i diretti interessati (o nemmeno loro) e pochi altri a leggerlo. Quindi posso contare sulla reale validità della parola confessione, in questa piccola nicchia gattosa. Certo, se mi chiamassi Greenwich avrei fatto prima a mettere un cartellone luminoso a Las Vegas o a Piccadilly, come riservatezza siamo lì! (n.b. fare leggere questa nota a Mattia come regalo di compleanno per il suo ego... scrib scrib).
Dunque, ci sono cose che possono nascere solo con il sistema del blog. Buone o cattive, dipende dall'uso che ne facciamo. Oggi sono qui per raccontare la mia.
Sentii parlare di Simo e Pru (più precisamente di Pru, per me Simo era un ammasso di pixel e parole di nome whiteken) nella sezione "Cioè" di tgmonline, TSM. Per chi non lo sapesse, TSM è il tempio di predicare male e razzolare peggio, il testosterone è talmente alto che ci si può fare il bagno, proporzionalmente alla capacità dei partecipanti di avere una storia normale.
Orbene i flames più accaniti si scatenano ogni qualvolta un povero malcapitato (malcapitato in quelle lande, s'intende) annuncia di volersi sposare (beh, di solito gli annunci parlano di una costrizione, ma questa volta non era il caso, ovviamente).
In mezzo alle solite menzioni di manette, e foto di aerei, e pessimi consigli, Simo comincia a scrivere. Con una semplicità disarmante. Ci sono parole che hanno un potere speciale, parole che SAI essere vere. Semplici e vere.
Vabbè, si sono sprecati i commenti su quanto fosse gnocca Pru nella sign (e devo dire che la foto rendeva anche male, doveva essere stata fatta con una webcam o simili) ed esortazioni tipo: "ma chi te la fa fare", e altri simili barbarie.
Non so perchè, ancora oggi non me lo spiego, ma quella storia mi colpì moltissimo; forse furono le sue parole ("ci siamo conosciuti e innamorati in tre sere, mi sono scoperto a volermi marito e padre") o forse il mio cuore sentimentale, o più semplicemente il fatto che non riesco a farmi i cazzi miei, può essere.
Allora scopersi il mondo del blog, cominciò la caccia spasmodica al miglior template, e sgranai come un piccolo e prezioso rosario tutta la storia.
Il bello del blog è questo, puoi scrivere soltanto ciò che VUOI scrivere, ciò che vuoi che gli altri leggano, il resto rimane tuo. Ebbene, più leggevo e più due particolari blog divennero le mie letture preferite:
"Le traiettorie delle mongolfiere" (non sarà mai troppo tardi quando non mi verrà da leggere "trattorie"!)
e  "And the nights before".
E leggere i pensieri di due menti differenti ma uguali, la visione di Simo, da uomo, più asciutta ma incredibilmente immaginifica, e quella di Pru, da donna autentica, ma capace di punte sottili di umorismo, e con la capacità di vedere la luce in ogni cosa, anche piccina.
La cosa veramente pazzesca è essere felice per qualcuno con cui non hai mai parlato, essere pervasi da questo benessere in senso riflesso, essere contagiati da una certa aspettativa.  Ancora più pazzesco, il 19 Maggio pensare: "A quest'ora saranno già sposati o no?"; e sobbalzare al nuovo primo post dopo il ritorno. Come se fossero tornati due vecchi amici. Con cui non ho mai parlato, e con cui forse non parlerò mai. Ma sono contenta lo stesso. Spero sia una cosa buona, e non da malata di mente.

Serena

p.s.: il bello è che questi sono i miei blog preferiti, ma non riesco nemmeno a linkarli perchè sono un'inetta, perdono.


postato da Thundersword alle ore 18:11 | link | commenti (23)
categorie: allo specchio quindi riflessioni
venerdì, 15 giugno 2007

Il senso del litigio è anche risolverlo. Ma quello che conta è il modo.

CI sono le piccole baruffe, le grandi litigate, i rancori sottopelle che crescono per anni e divorano tutto.
Qualsiasi sia il tipo di lite, se si è fortunati, può avvicinare.
Ma solo se è anche il corpo a comunicare, se ci si può guardare negli occhi, prendere le mani, qualsiasi cosa va bene.
Ma non c'è niente di peggio che litigare quando si è lontani. Alla frustrazione quotidiana si aggiunge il non capirsi. E niente può superare la barriera del silenzio, e la voce della wind "Il cliente da lei chiamato potrebbe avere il cellulare spento".
Non avere nessuno con cui parlare, non dirlo alla mamma perchè "lei te lo aveva detto", così disperata da telefonare alla suocera che ti odia, nel tentativo di parlare  con il suocero che invece ti adora, e tanto gli somiglia, e ricevere una parola di conforto. Ma nemmeno questo mi è dato. Così sola. Come un ramo, una foglia.
Patetica-
Dissolvenza in nero.

Qualcuno potrà mai amarti, nonostante tutto? Non so.
postato da Thundersword alle ore 18:56 | link | commenti (7)
categorie: sadness, incommensurabilmente claudio
giovedì, 14 giugno 2007

Ciò che ci rende felici

A volte la vita è strana.

La passi a combattere per qualcosa, altrimenti non sei vivo. Si deve credere, in una strada, in un destino, in una felicità futura.
In questo senso sono stata fortunata, sono una di quelle persone che hanno manifesto il proprio talento, sanno in cosa "sono brave". Ma in un altro senso non lo sono stata.
In tutti questi anni mi sono specializzata in ambito antichistico, conosco cose che la media della gente comune ignora perchè (legittimamente) non ha applicazione pratica immediata. Ho amato tantissimo questo lavoro, la sensazione elitaria che ti dà, il senso dell'essere custodi del dimenticato, fino all'Illuminazione.
Un frase in non mi ricordo che libro: "Le lettere sono uno studio di lusso".
Ciò che è lussuoso è per antonomasia superfluo, perchè si potrebbe sempre ripiegare su qualcosa di sobrio ma funzionale. Ho cominciato a riflettere, perchè non volevo essere arroccata e cieca.
Ho aperto gli occhi e ho cominciato a odiare le dispute accademiche, ho cominciato a odiare le lotte per le datazioni di un coccio, i corposi volumi dedicati alle ricorrenze di una determinata preposizione in Pindaro, la protervia degli studiosi intorno a me.
Viviamo nell'era del progresso, dei miracoli della medicina e della scienza, e ho visto dedicare a minuzie letterarie un accanimento terapeutico meritato soltanto dalla ricerca sul cancro, non certo da questo.
E ho capito perchè tanti ci considerano muffiti. Ho capito perchè non c'è comunicazione tra "antichisti" e "modernisti". Superbia infinita.
E ora conservo l'amore per la storia antica, conservo i miei talenti, e combatto.
Prima combattevo ferocemente contro chi, anche all'interno della mia stessa famiglia, mi diceva che era intutile il mio percorso. Non mi importava, era il MIO, e mi rendeva felice.
Adesso combatto contro me stessa perchè odio ciò che sono costretta a fare, rendendomi conto che per trasmettere il 90% di quello che ho imparato dovrei insegnare all'università, e continuare questo circolo vizioso. E poi, fondamentalmente, non è quello che desidero.
Credevo nel sacro fuoco dell'insegnamento, ma ho preso in faccia un muro di mattoni. Ed è giusto così perchè NON SI PUO' e NON SI DEVE voltare le spalle al mondo.
Come la mia collega che diceva che avrebbe insegnato un anno intero Dante Alighieri perchè le piaceva.
E gli allievi? Dettagli.
Ora, probabilmente la mia strada non sarà una cattedra. Ma se così fosse, vorrei che i miei allievi comprendessero l'importanza di avere una cultura, ma vorrei anche che sapessero usarla bene: non la cultura per la cultura, ma la cultura per diventare persone migliori.
Direi loro: "Si, studiate i libri, studiate la storia, amate la letteratura, rispettate ogni epoca, ma viaggiate, parlate con la gente, assaporate la vita e toccatela con mano, perchè nessun libro può dirvi come dovete pensare, e farvi capire quanto il mondo sia piccolo, vicino, e meraviglioso. Imparate il rispetto per la vita."
Se non avrò allievi, lo insegnerò ai miei figli. Se non avrò figli, non so. Sarà comunque valsa la pena vivere.

"C'è un posto dove bisogna andare per salvarsi, dalla parte dei desideri." (Oceano Mare)

Quant'è vero. Quando andiamo dove desideriamo andare, quando lottiamo per andarci, ne vale sempre la pena. Sempre.
postato da Thundersword alle ore 09:10 | link | commenti (5)
categorie: visioni, allo specchio quindi riflessioni
lunedì, 11 giugno 2007

Diversi tipi di droga




La mia personale droga si chiama Bottega Verde, e per questo sono zimbello di colleghi, amici e parenti

Checchè ne dicano, i prodotti sono buoni, e bisogna solo stare attenti a non farsi prendere dal vortice delle offerte concatenate propinate dalle commesse. Adesso ho imparato a gestire la cosa, e quando arrivano le cartoline a casa ormai faccio un preventivo, e mi autodisciplino.
Non posso farci niente se non resisto a tutto quel ben di dio di polverine colorate, ai rossetti nuovi, ai profumi. E poi cavolo, si risparmia, lì non paghi mai 40 euri per un fondotinta! E i prodotti sono buoni. Sono una drogata. E non me ne frega niente.
postato da Thundersword alle ore 09:59 | link | commenti (4)
categorie: cazzate estemporanee, serenas trip
domenica, 10 giugno 2007

Che sia chiaro.

Questo sarà sempre un



e visto che oggi c'è pure il Gp del Canada, pure un

postato da Thundersword alle ore 17:55 | link | commenti
categorie: cazzate estemporanee
domenica, 10 giugno 2007

Bene bene bene...

Oggi Mikk mi ha scritto: "Per te il gusto del blog non è scriverci, ma curarlo come un giardino :asd:".

Come al solito Mikk capisce sempre tutto di me, fa spavento!
Temo abbia ragione, il mio gusto per la ricerca del template perfetto è un pò malsano
E poi è inutile, quelli di Artemisia sono sempre i migliori, posso dannarmi a vita ma mi piacciono troppo, e poi ogni volta è troppo faticoso cambiare il colore del carattere per adeguare, quindi è meglio darsi pace. Sarà questa l'Itaca del template? Mah.
postato da Thundersword alle ore 15:52 | link | commenti
categorie: cazzate estemporanee

Chi sono

Utente: Thundersword
Nome: Serena Laura
Sono Serena. Ma non sempre mi va di esserlo.

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