Il gattoso cielo di Thunder

giovedì, 11 dicembre 2008

Chi martoria chi?

Non sono una persona maligna, però un pò lo divento quando mi si accusa di "martoriare" i poveri studenti settentrionali.
Tutte le premesse del caso, in ogni categoria ci sono i pessimi e gli ottimi, però questo mi sembra un collegamento non troppo sottile:

http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/politica/esame-figlio-bossi/esame-figlio-bossi/esame-figlio-bossi.html

Notizia vecchietta, ma mi ha dato piuttosto da pensare.
Mi chiedo quanto incida la storia personale, l'idiosincrasia, i problemi familiari, su qualcosa come la politica.
Probabilmente è un meccanismo umano, ma in certi casi è davvero devastante.

Bene. Prometto che non tornerò più sull'argomento, ne avrete (avremo) le balle piene un pò tutti!

Bacioni!
postato da Thundersword alle ore 16:55 | link | commenti (7)
categorie: allo specchio quindi riflessioni
giovedì, 04 dicembre 2008

La perduta via

Credo di essere uscita da uno dei periodi più neri della mia vita, e di aver ritrovato (almeno un pò) la strada.
A volte basta capire che bisogna fermarsi e prendere fiato, rallentare, riflettere.
Capire che sì, la vita non è rose e fiori (per chi lo è?) ma a volte è il nostro atteggiamento mentale ad appesantire le situazioni, fino a renderle quasi disperate.

Lasciare il lavoro precedente è stata una mia scelta: mi trovavo bene, ora non più. Mia la scelta, mia la responsabilità. Amen e tiriamo avanti.

Ora rieccomi con il mio antico nemico: il terrore del giudizio altrui in materia di incompetenza. Dopo giorni di mal di pancia, la luce: non - mi - importa!

(e ci voleva tanto?)

Conoscendomi sì, ce ne vuole eccome per arrivare a questo punto: ma non metto in gioco il mio rapporto con micio, e la mia salute, per un semplice lavoro (nemmeno quello che avevo sognato, per giunta!). Quindi Bafangù!
In più, avete mai provato a lavorare con una persona iperansiosa, così gelosa del proprio lavoro (che dovreste teoricamente "sUpportare" e non "sOpportare") da non insegnarvi nulla, da dirvi "fai questo" e dopo mezzo secondo aggiungere "nonoperdopiùtempoaspiegartelocheafarloio!".

I primi tempi mi sentivo umiliata e pensavo che la colpa fosse mia, a causa della mia tardaggine.
Poi ho focalizzato: vuoi fare tu le cose? Peggio per te, esaurisciti tu.

Pretendi che io sappia fare le cose senza che me le spieghi? Scordatelo.

E poi non credevo che l'avrei mai detto: mi manca il mio primo amore.

Mi manca la scuola, la mia identità di insegnante.

Forse aveva ragione "Le regole della casa del sidro": hai bisogno di allontanarti dalla tua  vita per un pò, per capire che era quella che volevi davvero. Forse.
postato da Thundersword alle ore 10:12 | link | commenti (4)
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Utente: Thundersword
Nome: Serena Laura
Sono Serena. Ma non sempre mi va di esserlo.

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