Il gattoso cielo di Thunder

mercoledì, 28 gennaio 2009

Oddio incrociamo le dita!

http://www.bloglavoro.com/2009/01/28/confermata-la-riapertura-delle-graduatorie-dei-docenti-2009-2011.htm

Non riesco a crederci, speriamo sia vero!
postato da Thundersword alle ore 08:59 | link | commenti (17)
categorie: visioni
martedì, 04 marzo 2008

Finita la scaramanzia, inizia la vita vera

Sono stata lontana a lungo per svariati motivi, il più importante dei quali è stata la stesura della mia tesi: una tesi che mi ha richiesto il sangue e il cuore. Credo che non odierò/amerò mai qualcuno come Timoleonte (non leggete la voce di Wikipedia, ci sono un sacco di cazzate).
E' una di quelle esperienze che contemporaneamente vorresti che finissero e che non finissero, a contatto con persone straordinarie. E il pensiero di aver concluso, e conseguentemente di dover tagliare, mi fa un pò male.

Penso che forse è finito il periodo nel mare in cui nuoto, nel mare in cui eccello, un mare in cui non c'è più posto. O meglio, forse avrebbe potuto esserci, ma non credo sia destino.
La professoressa che ha curato la mia tesi è una persona di quelle che ti incantano con la loro cultura e per il fatto che non la ostentano, è insita in loro e nel loro carisma.
Spero di non pentirmi di non avere accettato il dottorato, ma non potevo aspettare altri tre anni per trasferirmi a Milano. Ho dovuto scegliere, spero di averlo fatto bene.

Venerdì il traguardo, Domenica comincia la mia nuova vita. Incrociamo le dita.

TImoleonte: vogliamo ricordarlo così (morto):



"I funerali di TImoleonte", di Giuseppe Sciuti.
postato da Thundersword alle ore 16:41 | link | commenti (1)
categorie: visioni, sadness, allo specchio quindi riflessioni
giovedì, 14 giugno 2007

Ciò che ci rende felici

A volte la vita è strana.

La passi a combattere per qualcosa, altrimenti non sei vivo. Si deve credere, in una strada, in un destino, in una felicità futura.
In questo senso sono stata fortunata, sono una di quelle persone che hanno manifesto il proprio talento, sanno in cosa "sono brave". Ma in un altro senso non lo sono stata.
In tutti questi anni mi sono specializzata in ambito antichistico, conosco cose che la media della gente comune ignora perchè (legittimamente) non ha applicazione pratica immediata. Ho amato tantissimo questo lavoro, la sensazione elitaria che ti dà, il senso dell'essere custodi del dimenticato, fino all'Illuminazione.
Un frase in non mi ricordo che libro: "Le lettere sono uno studio di lusso".
Ciò che è lussuoso è per antonomasia superfluo, perchè si potrebbe sempre ripiegare su qualcosa di sobrio ma funzionale. Ho cominciato a riflettere, perchè non volevo essere arroccata e cieca.
Ho aperto gli occhi e ho cominciato a odiare le dispute accademiche, ho cominciato a odiare le lotte per le datazioni di un coccio, i corposi volumi dedicati alle ricorrenze di una determinata preposizione in Pindaro, la protervia degli studiosi intorno a me.
Viviamo nell'era del progresso, dei miracoli della medicina e della scienza, e ho visto dedicare a minuzie letterarie un accanimento terapeutico meritato soltanto dalla ricerca sul cancro, non certo da questo.
E ho capito perchè tanti ci considerano muffiti. Ho capito perchè non c'è comunicazione tra "antichisti" e "modernisti". Superbia infinita.
E ora conservo l'amore per la storia antica, conservo i miei talenti, e combatto.
Prima combattevo ferocemente contro chi, anche all'interno della mia stessa famiglia, mi diceva che era intutile il mio percorso. Non mi importava, era il MIO, e mi rendeva felice.
Adesso combatto contro me stessa perchè odio ciò che sono costretta a fare, rendendomi conto che per trasmettere il 90% di quello che ho imparato dovrei insegnare all'università, e continuare questo circolo vizioso. E poi, fondamentalmente, non è quello che desidero.
Credevo nel sacro fuoco dell'insegnamento, ma ho preso in faccia un muro di mattoni. Ed è giusto così perchè NON SI PUO' e NON SI DEVE voltare le spalle al mondo.
Come la mia collega che diceva che avrebbe insegnato un anno intero Dante Alighieri perchè le piaceva.
E gli allievi? Dettagli.
Ora, probabilmente la mia strada non sarà una cattedra. Ma se così fosse, vorrei che i miei allievi comprendessero l'importanza di avere una cultura, ma vorrei anche che sapessero usarla bene: non la cultura per la cultura, ma la cultura per diventare persone migliori.
Direi loro: "Si, studiate i libri, studiate la storia, amate la letteratura, rispettate ogni epoca, ma viaggiate, parlate con la gente, assaporate la vita e toccatela con mano, perchè nessun libro può dirvi come dovete pensare, e farvi capire quanto il mondo sia piccolo, vicino, e meraviglioso. Imparate il rispetto per la vita."
Se non avrò allievi, lo insegnerò ai miei figli. Se non avrò figli, non so. Sarà comunque valsa la pena vivere.

"C'è un posto dove bisogna andare per salvarsi, dalla parte dei desideri." (Oceano Mare)

Quant'è vero. Quando andiamo dove desideriamo andare, quando lottiamo per andarci, ne vale sempre la pena. Sempre.
postato da Thundersword alle ore 09:10 | link | commenti (5)
categorie: visioni, allo specchio quindi riflessioni
venerdì, 03 novembre 2006

..........

Sentirsi come dopo un dirotto pianto..........
postato da Thundersword alle ore 15:27 | link | commenti (9)
categorie: visioni
domenica, 22 ottobre 2006

Per sempre nel nostro cuore

C'è chi nasce perdente, chi diventa campione del mondo una volta, chi fa sempre lo scudiero.
E poi c'è IL campione. Ci nasci, non ci puoi fare niente, ce l'hai nel sangue, nel cuore.
E lo rimani anche se ti criticano, anche se la ruota gira male, anche se ti odiano, se ti criticano. Ma chi ti ama davvero lo fa anche nelle avversità, nonostante motori che ti esplodono, ruote che si bucano, meccanici e strateghi che sbagliano.
E noi, io, ti abbiamo amato, Michael.
Mi ricordo di te, un ragazzino su una Benetton, cazziato da una leggenda per averlo tamponato, Ayrton. Ti hanno detto che eri troppo "teutonico", troppo freddo, troppo tutto. La verità era che vincevi, e tanto.
E ricordo quando quel cretino di Cossiga ti disse che non portavi rispetto al nostro inno perchè facevi il direttore di un'orchestra immaginaria, ma io adoravo vedere il tuo saltello ogni volta che arrivavi primo.
E anche se sei stato 7 volte campione del mondo, sono convinta di non averti visto saltellare abbastanza.
Ti ricordo offuscato quando i motori esplodevano come bolle, in un mare di fumo; ti ricordo quando ci giocavamo i mondiali all'ultima gara con la Williams, guidata da un indegno figlio di un'altra leggenda, Jacques figlio di Jill Villeneuve (dannato Pironì!).
E poi la MacLaren con Hakkinen, e tu furioso contro Coulthard che ti rubò la gara tranciandoti una ruota a Spa, e quelle stupide parrucche quando è cominciata la vera cavalcata verso la leggenda. La tua, la nostra leggenda.
Una leggenda che questo parvenu senza collo, Alonso, e Briatore, non ti hanno tolto, nonostante il cambio delle regole, e i giochi di potere. Loro potranno aver vinto ora, ma nessuno si ricorderà di loro come di te. Che oggi hai dimostrato la stoffa del vero campione, ancora una volta. Grazie, grazie di tutto. Cuore Ferrari, per sempre.

Serena
postato da Thundersword alle ore 20:04 | link | commenti (13)
categorie: visioni, allo specchio quindi riflessioni, gymnasium
martedì, 05 settembre 2006

Alla fine mi sono decisa!

Forse scrivere un blog e come scrivere al vento, non è detto che qualcuno capiterà mai a leggerti, ma almeno hai avuto modo di riordinare le idee, e di sentirti banale.

Perchè le idee sembrano originali e favolose quando sono in testa, poi le metti su carta e scopri che fanno schifo. C'est la vie, avanti un'altra idea. Forse oggi è morto un altro petalo della mia margherita, la mia carriera universitaria ha fatto un altro passo: la richiesta tesi specialistica, tesi magistrale o come cavolo si chiama. Materia: Storia Greca. Argomento: un casino. Meglio non parlarne, basti solo pensare al fatto che per spiegarmi la prima mossa da fare la prof ci ha messo tre ore! Tre!

E poi ci sei tu. Tu, il mio cruccio. Tu, che con me non vuoi più parlare. Non come una volta. Non più.

Thunder
postato da Thundersword alle ore 21:35 | link | commenti (4)
categorie: visioni

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Utente: Thundersword
Nome: Serena Laura
Sono Serena. Ma non sempre mi va di esserlo.

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